Occhi, postura e vertigini

Chiara Salò
3 marzo 2025

Le vertigini sono una sensazione di malessere che provoca una percezione distorta della realtà, spesso descritta come una sensazione di giramento di testa o di instabilità, che si può verificare nelle più svariate circostanze, tra cui luoghi rumorosi e affollati. Questa condizione può essere causata da diversi fattori, tra cui problemi dell'orecchio interno, anomalie neurologiche, cervicalgia e/o disturbi visivi. Uno degli aspetti fondamentali delle vertigini è il loro legame con il sistema visivo e i sistemi di equilibrio del corpo, poiché esso gioca un ruolo cruciale nel mantenere l'equilibrio e nella percezione spaziale. Il corpo umano si affida a tre sistemi principali per mantenere l'equilibrio: il sistema vestibolare (orecchio interno), il sistema visivo, e il sistema somatosensoriale (sensazioni tattili e propriocettive). Questi sistemi forniscono informazioni al cervello, che le integra per orientarsi nello spazio e mantenere l'equilibrio: se c'è una disfunzione nel sistema vestibolare o nel sistema visivo, può verificarsi una discrepanza nelle informazioni inviate al cervello, causando vertigini. In condizione di fragilità, movimenti rapidi o cambiamenti nella posizione della testa possono confondere il sistema visivo, soprattutto se gli occhi e il sistema vestibolare non comunicano correttamente. Quindi, molto spesso sensazione di vertigini e giramenti possono essere dovuti ad una problematica relativa al sistema visivo, la quale può essere catalogata in differenti modi:
- Difetto visivo non corretto: Occhiali o lenti a contatto per raggiungere l'opportuna qualità di visione possono rappresentare la soluzione al sintomo vertiginoso.
- Difficoltà funzionali risiedenti nella messa a fuoco o coordinazione binoculare
- Difficoltà oculomotoria: I movimenti oculari possono svolgere un ruolo cruciale nella diagnosi e nella comprensione delle vertigini Come sempre, prima di tutto è fondamentale consultare un medico per identificare la causa sottostante delle vertigini. Nel momento in cui vengono escluse tutte le cause neurologiche e patologiche, si può procedere alla valutazione del sistema visivo. Una volta esclusa l'ipotesi della presenza di un difetto visivo non corretto, o compensato in modo scorretto, la risoluzione del sintomo vertiginoso risiede in un percorso di training visivo optometrico a scopo rieducativo. L'optometrista, sulla base della valutazione effettuata, proporrà un percorso realizzato su misura, proponendo esercizi che, ad esempio, comprenderanno:
- Esercizi di oculomotricità: imparare a muovere correttamente gli occhi senza attingere al movimento della testa.
- Esercizi di Coordinazione: Attività che integrano movimenti oculari, come muovere gli occhi mentre si muove la testa, possono aiutare a migliorare la comunicazione tra gli occhi e l'orecchio interno.
- Esercizi di ampliamento della visione periferica: la visione periferica partecipa attivamente al mantenimento della stabilità posturale, insegnandoci ad assumere consapevolezza dello spazio circostante senza muovere continuamente la testa. In sintesi, il sistema visivo è interconnesso con altre funzioni sensoriali e gioca un ruolo chiave nel mantenere l'equilibrio. Comprendere queste interazioni è essenziale per gestire e trattare le vertigini in modo efficace. È fondamentale consultare un medico e successivamente l'optometrista per una valutazione approfondita prima di intraprendere qualsiasi programma di potenziamento visivo: il trattamento verrà realizzato su misura in base alle specifiche esigenze della persona e alla causa delle vertigini.