Chiara Salò | Optometrista

DSA e difficoltà visive: il ruolo della visione nell’apprendimento

22 settembre 2026

DSA e difficoltà visive: il ruolo della visione nell’apprendimento

DSA e difficoltà visive possono coesistere. Scopri come difetti visivi e abilità visive funzionali possono influire sulla lettura e sull’affaticamento.

Occhi e disturbi specifici dell’apprendimento: quando le difficoltà visive possono influire sulla lettura

Quando un bambino fatica a leggere, scrivere o mantenere l’attenzione durante i compiti, una delle domande che molti genitori si pongono è: “Potrebbe dipendere dalla vista?”

La risposta richiede attenzione. I disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), come dislessia e disortografia, sono condizioni neurobiologiche complesse e non sono causati da un semplice problema degli occhi. Allo stesso tempo, alcune difficoltà visive funzionali possono essere presenti insieme a un DSA e, in determinati casi, contribuire ad aumentare la fatica e alcuni dei sintomi lamentati dal bambino.

Cosa c’entra la vista con l’apprendimento?

Imparare a leggere non significa soltanto vedere nitidamente le lettere. Durante la lettura gli occhi devono lavorare in modo coordinato, mantenere la fissazione, effettuare movimenti oculari adeguati e gestire la messa a fuoco a distanza ravvicinata.

Una difficoltà in una o più di queste abilità può rendere un’attività prolungata da vicino più impegnativa. Il bambino potrebbe lamentare affaticamento visivo, mal di testa, bruciore agli occhi, perdere frequentemente il segno durante la lettura, rileggere la stessa frase oppure mostrare una ridotta resistenza davanti a libri, quaderni e dispositivi digitali.

Questi segnali non significano necessariamente che sia presente un DSA. In alcuni casi, infatti, una difficoltà visiva può essere scambiata per una difficoltà di apprendimento; in altri, può aggravare la sintomatologia percepita da un bambino che presenta già un DSA.

DSA e difficoltà visive: il ruolo della visione nell’apprendimento - Immagine

DSA e vista: attenzione agli occhiali

Anche un difetto refrattivo non adeguatamente corretto può aumentare lo sforzo necessario per vedere nitidamente da vicino o da lontano.

Se il bambino necessita di occhiali correttivi ma non li utilizza, la visione sfocata può contribuire a maggiore affaticamento e difficoltà nelle attività scolastiche. Per questo è importante che la condizione visiva venga controllata e che l’eventuale correzione ottica venga utilizzata secondo le indicazioni dello specialista.

È fondamentale, però, non creare confusione: gli occhiali non curano un DSA e la dislessia non è causata da un difetto refrattivo. La valutazione visiva rappresenta piuttosto uno degli elementi che possono contribuire a comprendere il quadro complessivo.

Quando può essere utile il visual training optometrico?

In presenza di specifiche difficoltà nelle abilità visive funzionali, dopo un’adeguata valutazione, può essere preso in considerazione un percorso di visual training optometrico.

Il visual training comprende attività strutturate e personalizzate finalizzate ad allenare determinate abilità visive. Gli esercizi per gli occhi, quindi, non dovrebbero essere proposti genericamente a tutti i bambini con difficoltà scolastiche, ma scelti sulla base delle esigenze emerse dalla valutazione.

Il visual training optometrico non sostituisce il trattamento specifico dei DSA né gli interventi di altri professionisti. Può, quando indicato, inserirsi come supporto all’interno di un percorso multidisciplinare.

La collaborazione tra professionisti è fondamentale

Quando emergono difficoltà nella lettura o nell’apprendimento, è importante considerare il bambino nella sua globalità.

L’optometrista può collaborare con logopedisti, neuropsicologi, oculisti, ortottisti, insegnanti e altri professionisti coinvolti nel percorso del bambino. La condivisione delle informazioni permette di distinguere meglio una difficoltà visiva da una difficoltà specifica dell’apprendimento e di individuare eventuali fattori che possono contribuire alla fatica.

L’obiettivo non è cercare “la causa negli occhi”, ma individuare e gestire tutti i fattori che possono interferire con il comfort e l’efficienza durante le attività scolastiche.

Una corretta valutazione della funzione visiva può quindi rappresentare un tassello importante per aiutare il bambino ad affrontare lettura, scrittura e studio nelle condizioni più favorevoli possibili.

Articolo scritto da Chiara Salò

Prenota un incontro conoscitivo gratuito

Seleziona una data per un incontro gratuito e senza impegno via call, dove scoprire se il mio servizio rappresenta la soluzione ideale al tuo problema.

In questa occasione potremo analizzare insieme la tua condizione attuale e i tuoi sintomi: riferendomi quale è la tua priorità che vorresti risolvere, ti esporrò quali possono essere le soluzioni da adottare nel tuo specifico caso e valuteremo insieme come equilibrare e far lavorare al meglio il tuo sistema visivo.

Controllando la disponibilità..