Vertigini e vista: quale relazione può esserci?
15 gennaio 2025

Vertigini, instabilità o sensazione di sbandamento possono avere origini diverse. In alcuni casi, oltre al sistema vestibolare e alla propriocezione, può essere coinvolto anche il modo in cui il sistema visivo raccoglie ed elabora le informazioni.
Questo non significa che le vertigini siano necessariamente causate dagli occhi. La visione, però, contribuisce all'orientamento nello spazio e alla stabilità durante i movimenti: per questo, in alcune situazioni, può essere utile approfondirne il funzionamento.
Quando la visione può essere coinvolta?
Il cervello integra continuamente informazioni provenienti dagli occhi, dall'apparato vestibolare e dal sistema somatosensoriale per costruire una percezione coerente della posizione e del movimento del corpo.
Quando queste informazioni non sono facilmente integrabili, alcune persone possono avvertire maggiore instabilità, disorientamento o disagio in ambienti visivamente complessi, per esempio nei supermercati, tra la folla o davanti a immagini in movimento. Questo fenomeno è stato descritto in letteratura come visual vertigo.
Anche la funzione binoculare può meritare attenzione. Una ricerca recente ha rilevato differenze nelle capacità di convergenza, divergenza e stereopsi tra persone con disfunzione vestibolare e soggetti di controllo, suggerendo che la valutazione della visione binoculare possa fornire informazioni complementari. Lo studio, però, non dimostra che queste alterazioni siano la causa delle vertigini.

Cosa può essere utile valutare?
Quando i disturbi persistono o si ripresentano, una valutazione visiva funzionale può aiutare ad approfondire, in relazione alle esigenze della persona:
- visione binoculare e capacità di convergenza;
- accomodazione e gestione della visione da vicino;
- motilità oculare;
- coordinazione dei movimenti oculari;
- eventuali difficoltà durante attività visive specifiche.
L'obiettivo non è stabilire automaticamente che la causa delle vertigini sia visiva, ma capire se esistono caratteristiche del funzionamento visivo che possono contribuire ai disturbi.
E gli esercizi visivi?
Gli esercizi utilizzati nella riabilitazione delle vertigini non costituiscono un unico trattamento e devono essere scelti in base alla causa e alle caratteristiche del disturbo.
Nella riabilitazione vestibolare, per esempio, vengono utilizzati esercizi di stabilizzazione dello sguardo e attività finalizzate all'adattamento, all'abituazione e al miglioramento dell'equilibrio. Per il cosiddetto visual vertigo, alcuni studi hanno valutato anche l'impiego di stimolazioni visive specifiche all'interno di percorsi riabilitativi vestibolari.
Per questo, quando sono presenti vertigini o instabilità, è importante considerare il sistema visivo all'interno di un percorso di valutazione appropriato, senza sostituire gli eventuali accertamenti medici o vestibolari necessari.
Se vertigini, instabilità o disagio durante le attività visive si ripresentano, può essere utile approfondire anche il funzionamento del sistema visivo.
Se vuoi capire se un'analisi visiva funzionale può essere adatta alla tua situazione, puoi contattarmi attraverso la sezione “contatti” del sito.
Riferimenti scientifici
- Bronstein AM. Vision and vertigo: some visual aspects of vestibular disorders. 2004. PubMed 15083281.
- Meldrum D, Jahn K. Gaze stabilisation exercises in vestibular rehabilitation: review of the evidence and recent clinical advances. 2019. PubMed 31385017.
- Law JH, Koh HY, Kua A. Optokinetic stimulation in the rehabilitation of visually induced dizziness in people with vestibular disorders: A systematic review. 2024. PubMed 38584422.
- Yu X, et al. Vestibular Dysfunction and Binocular Vision Impairment: A New Clinical Perspective. 2026. PubMed 41954866.

Articolo scritto da Chiara Salò